GABRIELE GALLONI

Gabriele Galloni(1995–2020) è stato una delle voci più limpide, precoci e originali della poesia italiana contemporanea. Nato a Roma il 9 giugno 1995 e cresciuto nel quartiere periferico del Trullo, è scomparso improvvisamente a soli 25 anni, il 6 settembre 2020, lasciando un’eredità letteraria di straordinaria intensità.
Studente di Lettere Moderne alla Sapienza di Roma, Galloni ha manifestato fin da giovanissimo una forte propensione per la parola e per l’arte.
La sua poesia si muove su una linea sottile che unisce la quotidianità delle borgate romane e dei litorali laziali a una dimensione metafisica, dominata dal dialogo costante con l’aldilà.
Nel 2015 un suo breve atto unico, dal titoloSuperfici, è confluito nellaMiscellanea Teatrale L’Artigogoloedita daChiPiùNeArt.
La sua produzione, eccezionalmente densa per la sua breve esistenza, comprende svariate sillogi poetiche e alcune pubblicazioni postume che hanno continuato a diffonderne la voce:Slittamenti(Alter Ego – Augh! Edizioni, 2017), raccolta d’esordio, con nota diAntonio Veneziani, che definisce fin da subito la sua grammatica poetica;In che luce cadranno(RP libri, 2018) – Dedicata in gran parte alla coesistenza fisica e spirituale tra i vivi e i morti;Creatura breve(Ensemble, 2018);L’estate del mondo(Marco Saya Edizioni, 2019);Bestiario dei giorni di festa(Ensemble, 2020), ultima opera pubblicata in vita.
Pubblicazioni postume:La luna sulle case popolari(ChiPiùNeArt Edizioni, 2021/2022);Sulla riva dei corpi e delle anime(Crocetti Editore, 2023);Luna di carne(ChiPiùNeArt Edizioni, 2024).Le sue poesie sono state tradotte in svariate lingue, tra cui lo spagnolo, il romeno, il francese e il russo, a testimonianza di un talento che, pur profondamente radicato nel paesaggio romano, ha saputo parlare una lingua universale.